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Alba Sali

L'artigiana della memoria

Dalle Costellazioni Familiari al Metodo Crearmonico: quarant'anni di ricerca tra spiritualità, evoluzione della coscienza e trasformazione.

Alba Sali, ideatrice del Metodo Crearmonico e delle Costellazioni Familiari Crearmoniche Alba Sali, ideatrice del Metodo Crearmonico e delle Costellazioni Familiari Crearmoniche
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Alba Sali, dalle Costellazioni Familiari all'artigianato della memoria con il Metodo Crearmonico

Dalle Costellazioni Familiari all'artigianato della memoria

A lungo le Costellazioni Familiari sono state il cuore della mia ricerca e del mio lavoro.

Le tantissime persone che ho accompagnato nel cambiamento, gli innumerevoli gruppi che ho condotto e gli anni dedicati alla formazione come insegnante mi hanno mostrato tutta la straordinaria forza delle Costellazioni Familiari. Allo stesso tempo, la mia ricerca sentiva il bisogno di proseguire, probabilmente perché ogni tecnica, per quanto preziosa, possiede inevitabilmente dei limiti.

Con il tempo ho iniziato a vedere con sempre maggiore chiarezza che sciogliere i nodi del passato, pur essendo fondamentale, non bastava.

Lo vedevo nelle persone che, dopo avere ritrovato pace con la propria storia, si sentivano comunque prive di una direzione e osservavo la stessa sensazione anche in me stessa: «risolvere il passato non significava ancora sapere come costruire il futuro».

È stato proprio questo vuoto a guidare il proseguimento della mia ricerca e da allora mi sono dedicata a cercare la risposta a una domanda specifica: come trasformare il passato non solo in qualcosa da comprendere e pacificare, ma anche nella forza capace di orientare al futuro?

Da quella ricerca, che continua ancora oggi, è nato il Metodo Crearmonico, chiamato anche il metodo delle Time-Line Crearmoniche®. Un percorso che non si limita a riconciliare con ciò che è stato, ma accompagna ogni persona a trasformare la propria storia nella radice di un nuovo destino, libero dalla ripetizione del passato.

Per questo oggi, alla soglia dei miei sessant'anni, non mi definisco più una costellatrice familiare, ma preferisco definirmi un'artigiana della memoria.

Come ogni artigiano, non lavoro in serie; ogni persona porta con sé una storia irripetibile, una memoria specifica e un destino che non può essere affrontato con soluzioni standard. Ogni intervento nasce dall'incontro tra esperienza, ascolto e ricerca, affinché il passato non sia più un luogo in cui rimanere imprigionati, ma diventi la forza capace di sostenere il futuro e i sogni delle persone.

Alba Sali – professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013, iscritta al registro Fedolistica nr. OL-045S e al registro Unicounseling nr. CG-017S.

Quarant'anni di ricerca tra trasformazione personale ed evoluzione della coscienza

La mia ricerca non è iniziata con il desiderio di creare un metodo. È iniziata molto prima, quando, ancora ragazza, sentivo dentro di me una profonda chiamata alla ricerca spirituale e, nello stesso tempo, la consapevolezza di essere una persona ancora irrisolta.

Fu questa ricerca a portarmi in India dove, tra il 1994 e il 2000, vissi immersa nello studio e nella pratica dello yoga e della meditazione, incontrando la tradizione del Siddha Yoga.

Tornai in Italia profondamente trasformata. Eppure mi accorsi ben presto che la sola esperienza spirituale non bastava a risolvere i nodi che avevo lasciato nella mia vita. La meditazione aveva cambiato il mio sguardo, ma molte dinamiche relazionali, affettive e umane continuavano a chiedere una risposta. Compresi allora che la mia ricerca avrebbe dovuto trovare un ponte tra la verticalità della spiritualità e l'incarnazione nella vita di ogni giorno.

Nel 2000 incontrai le Costellazioni Familiari. Fu un vero colpo di fulmine. Riconobbi immediatamente il linguaggio del campo come se mi fosse già familiare. Da quel momento le Costellazioni Familiari entrarono completamente nella mia vita e fu proprio la loro sperimentazione a portarmi nuove domande e nuovi obiettivi di ricerca. Dopo il passato arrivò il futuro e il bisogno di approfondire i processi mentali del cambiamento. Incontrai allora la Programmazione Neuro Linguistica, lo studio delle dinamiche sistemiche degli insiemi e mi dedicai all'approfondimento di tematiche legate alle neuroscienze e alla fisica quantistica.

Nel 2013, in California, conseguii la certificazione di Master Trainer PNL con Robert Dilts, presso la Global Training Consulting NLPU dell'University of Santa Cruz.

Immergendomi in questi studi «occidentali» arrivai a una delle intuizioni più importanti del mio percorso. Compresi che ciò che in India avevo conosciuto come leggi spirituali e universali trovava una corrispondenza sorprendente nelle dinamiche osservabili della vita, delle relazioni, della sistemica e della manifestazione: invisibile e visibile non erano due mondi separati, ma due livelli della stessa realtà.

Alba Sali: quarant'anni di ricerca tra trasformazione personale ed evoluzione della coscienza
Alba Sali in India: il Siddha Yoga prima delle Costellazioni Familiari e del Metodo Crearmonico

Prima delle costellazioni familiari e crearmoniche c'era l'India

Molti immaginano che il Metodo Crearmonico sia nato dalle Costellazioni Familiari. In realtà, le sue radici affondano molto più lontano.

Vivendo in India per sei anni, oggi posso dire di aver ricevuto un imprinting alla conoscenza che non mi ha più lasciato. In quegli anni indimenticabili, ebbi il privilegio di essere accolta all'interno della tradizione del Siddha Yoga. Non si trattò semplicemente dello studio dello yoga o della meditazione, ma dell'ingresso in una tradizione vivente, nella quale la conoscenza non si trasmette soltanto attraverso lo studio, bensì attraverso l'esperienza diretta, la pratica e soprattutto il rapporto con il Maestro.

Nel 1993 il mio cammino fu segnato dalla visione di quello che poi scoprii essere lo yogi cristico e immortale dell'India: Babaji di Herakhan. Nello stesso anno incontrai Swami Sarvadananda Saraswati, riconosciuto da molti come l'incarnazione del Rishi Agastya, dal quale ricevetti il mio primo Shaktipat — il risveglio della Shakti Kundalini — secondo la tradizione del Siddha Yoga.

Nel 1994, grazie a Swami, incontrai quella che era la sua Maestra e che di conseguenza divenne anche la mia: Maha Yogini Raja Laksmi Devi. Il tempo passato accanto a lei rappresentò una delle esperienze più generative della mia vita. Anche da lei ricevetti Shaktipat e poi il nome spirituale di Yoga Ratna e, soprattutto, una formazione che andò ben oltre l'apprendimento accademico di una disciplina: era la connessione a una conoscenza arcaica che passo a passo si svelava.

Anni più tardi incontrai anche Dakshara Giri, riconosciuto da molti come l'ultima incarnazione di Babaji di Herakhan. Durante il nostro incontro mi riconobbe come discepola di vite passate e mi diede il nome spirituale di Surya Giri.

Fu un tempo di profonda trasformazione, durante il quale imparai che l'essere umano non è soltanto storia personale, ma anche coscienza, energia, responsabilità e possibilità di evoluzione.

Quando, anni dopo, incontrai le Costellazioni Familiari, riconobbi nel campo qualcosa che avevo già sperimentato nella pratica meditativa e nella trasmissione diretta della tradizione indiana. Per questo mi risultò naturale entrarvi e approfondirle. Non iniziai quel percorso pensando che un giorno sarei diventata una costellatrice familiare e, successivamente, un'artigiana della memoria, ma vi entrai perché ne fui profondamente affascinata e perché sentivo che, dopo tanti anni dedicati alla ricerca spirituale, era arrivato il momento di prendermi cura anche della dimensione umana e terrena dell'esistenza.

Oggi sono consapevole che ciò che ho ricevuto in India non è un patrimonio da custodire gelosamente soltanto per me, ma soprattutto una responsabilità da cui non posso sottrarmi: offrire alle persone che incontro, per quanto mi sia possibile, il potenziale di guarigione della vita e dell'anima racchiuso in questa conoscenza. Dico sempre che il mio augurio per le persone che percorrono il cammino crearmonico è che le forze invisibili dalle quali esso trae origine possano fare per loro ciò che hanno fatto per me e anche molto, molto di più.

Il mio legame con l'India oggi

L'India non appartiene soltanto al mio passato, ma continua ancora oggi a essere una presenza viva nella mia ricerca e nel mio cammino.

Anche se dopo il mio rientro in Italia, avvenuto nel 2000, sono trascorsi ben ventidue anni prima che vi tornassi, dal 2022 i miei viaggi verso l'India sono ricominciati. Quando ho rimesso piede su questa sacra terra, che personalmente considero madre, il profondo legame che mi unisce a «lei» si è manifestato ancora una volta, come se il tempo non fosse mai trascorso, e lo ha fatto con una forza e un amore che non smetteranno mai di commuovermi.

Tornata nella mia patria spirituale, non sapevo che mi aspettava una pagina nuova della mia storia con l'India a cui veramente non avevo mai pensato. Questa volta l'India, in modo inequivocabile, mi chiedeva di restituire qualcosa: di restituire per quanto potessi ciò che tanti anni prima proprio lì avevo ricevuto.

È stato così che dal nulla sono nate occasioni per tenere sessioni di meditazione in alcuni centri del Kerala e che addirittura ho spiegato degli insegnamenti proprio agli studenti dell'ashram di Maha Yogini Raja Laksmi Devi.

Alcuni amici mi hanno inoltre invitata a intervenire in conferenze dedicate allo Yoga Siddha e al Vedānta.

Infine, e non certo in ultimo, la sorpresa più grande: il 21 maggio 2023, a New Delhi, mi è stato conferito il Dottorato Honoris Causa in Psicologia e Meditazione e, nella stessa occasione, il Consiglio dei Diritti Umani per la Pace nel Mondo e per lo Sviluppo Sostenibile mi ha assegnato un riconoscimento speciale per il contributo offerto alla cultura e allo sviluppo sostenibile delle società attraverso il mio lavoro nel campo della crescita personale, della meditazione e della ricerca sulla coscienza.

Il legame di Alba Sali con l'India oggi: meditazione, Vedānta e Dottorato Honoris Causa a New Delhi
Gli strumenti crearmonici di Alba Sali: Metodo Crearmonico, Time-Line Crearmoniche, Carte Crearmoniche e libri

Dalla crescita personale agli strumenti crearmonici

Ogni ricerca autentica, se dura abbastanza a lungo, genera inevitabilmente qualcosa che va oltre la persona che l'ha iniziata.

Negli anni, ciò che era nato come un cammino interiore si è trasformato in libri, percorsi formativi, strumenti di lavoro e metodologie dedicate alla crescita personale e all'evoluzione della coscienza.

Da questa ricerca sono nati il Metodo Crearmonico, le Time-Line Crearmoniche®, le Carte Crearmoniche, un programma di formazione per counselor e costellatori, conferenze, seminari e numerosi percorsi esperienziali, tutti accomunati dallo stesso obiettivo: aiutare le persone a trasformare la propria storia in una risorsa fruibile per il presente e per il futuro.

La stessa ricerca ha dato origine a otto libri, pubblicati principalmente da Edizioni Mediterranee, nei quali ho approfondito temi come le costellazioni familiari, i patti inconsci condizionanti, le posture interiori che liberano, il sacro femminino e tanto altro, affrontando principalmente le tematiche dell'abbandono, del senso di colpa, dell'invisibilità, del proprio posto nel mondo.

Personalmente considero tutto questo non un punto di arrivo, bensì la naturale conseguenza di una ricerca che continua ancora oggi. Ogni libro è una soglia e apre nuove domande. Ogni corso diventa un laboratorio di sperimentazione. Ogni persona incontrata contribuisce ad ampliare la mia conoscenza e a vivere una nuova esperienza.

Da tutto ciò che ormai vivo da anni è nata quella che oggi considero la sistemica crearmonica: una visione dell'essere umano nella quale passato, presente e futuro, spiritualità e vita concreta, Oriente e Occidente dialogano come parti di un'unica realtà presente. Da questa visione, a sua volta, come frutti di un albero, mi sono ritrovata tra le mani alcune chiavi di trasformazione che hanno aiutato il mio cambiamento come anche quello delle persone che a questo cammino sono arrivate.

Le chiavi crearmoniche della trasformazione

Per molti anni ho studiato e sperimentato approcci diversi, cercando di comprendere che cosa permetta realmente a un essere umano di trasformare la propria vita. Con il tempo mi sono resa conto che nessuna tecnica da sola produce il cambiamento. Ogni metodo illumina un aspetto della realtà, ma è l'insieme delle leggi che governano il movimento della vita a rendere possibile una trasformazione autentica.

Quasi senza accorgermene, nel corso degli anni mi sono ritrovata tra le mani alcune chiavi che ricorrevano continuamente, indipendentemente dalla tecnica utilizzata. Erano come leggi universali che emergevano ogni volta che una persona riusciva davvero a trasformare la propria vita.

Compresi che il passato non è un luogo dal quale fuggire, ma una memoria da comprendere, pacificare e integrare. Solo quando il passato ritrova il suo posto, dentro di noi si libera uno spazio nuovo che alleggerisce la vita e consente il dialogo con il futuro.

È allora che possiamo orientare noi stessi non solo verso ciò che desideriamo diventare, ma verso ciò che siamo chiamati a essere. La tradizione indiana lo chiama svadharma: la direzione più autentica della propria esistenza, quella particolare forma di realizzazione che appartiene unicamente a ciascuno di noi.

In questa prospettiva il futuro non è semplicemente qualcosa che deve ancora accadere. È una forza che ci richiama, ci orienta e dialoga con il presente e con il passato, invitandoci a compiere i passi necessari affinché la missione della nostra anima possa finalmente prendere forma.

In questo senso la trasformazione non consiste semplicemente nel risolvere un problema. Significa anche imparare a leggere le leggi che governano la vita, riconoscere il movimento della coscienza e parteciparvi con responsabilità per compiere ciò che è parte del nostro destino puro.

Quando impariamo a riconoscere il significato del passato, la direzione del futuro e il valore dell'azione nel presente, entriamo finalmente nel qui e ora. Non come un semplice istante da vivere, ma come il punto in cui i tre tempi confluiscono, diventando molto più della somma delle loro parti e generando una realtà nuova. È lì che nasce il potere creativo della trasformazione.

Le chiavi crearmoniche della trasformazione secondo Alba Sali: passato, futuro e presente
L'Universo Crearmonico Iniziatico di Alba Sali: la trasmissione dello Shaktipat

L'Universo Crearmonico Iniziatico

Molti anni fa, Maha Yogini Raja Laksmi Devi mi disse che un giorno avrei portato in Occidente la sua discendenza spirituale femminile e che avrei trasmesso Shaktipat.

Per molto tempo quelle parole sono rimaste dentro di me più come un peso e una responsabilità che come una benedizione. Confesso che, in alcuni momenti della mia vita, ho volontariamente cercato di allontanarmi da quel compito di cui sentivo il peso. E così, quando mi sono immersa nelle Costellazioni Familiari, ho creduto che la mia strada fosse diventata davvero un'altra, ma non potevo davvero sapere quello che soltanto oggi, alla soglia dei miei sessant'anni, vedo chiaramente con tanto stupore.

Tutto ciò che ho vissuto e tutto il mio lavoro non sono stati un allontanamento da quella trasmissione spirituale, ma il modo attraverso cui essa ha trovato la sua forma e il suo destino nel mio respiro su questa terra.

Se un tempo pensavo che trasmettere Shaktipat significasse ripetere il gesto ricevuto dai miei Maestri, oggi, commuovendomi, riconosco che quel gesto non solo si è incarnato in me, ma ha continuato il suo viaggio attraverso il lavoro finora svolto: l'universo crearmonico è il tocco di Shaktipat per tutti coloro che ne hanno bisogno e che si avvicinano rispondendo a una chiamata del cuore.

Ho capito che non ha più senso per me chiedere se ne fossi degna o se ne sia diventata degna: è qualcosa che ha voluto esserci e manifestarsi ben oltre la mia umanità e, davanti a tutto questo, mi rimane solo un gesto possibile: io m'inchino.

Conosciamoci meglio!

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