Parole di Alba Sali
Ci sono parole che, quando si intrecciano con il respiro e con un’immagine precisa,
diventano chiavi: aprono la porta ai mondi sottili dove vivono le memorie antiche,
i Maestri interiori e tutto ciò che attende di essere riconosciuto.
Molti anni fa, durante un lavoro in cerchio, accadde qualcosa che non avevo previsto.
Non sapevo che avrei condotto una visualizzazione, non l’avevo preparata, non immaginavo
che sarebbe nata proprio lì.
Eppure, mentre ascoltavo il campo e il movimento profondo delle persone davanti a me,
le parole arrivarono da sole: chiare, ordinate, necessarie.
E con esse si schiuse una via.
Quella che oggi è conosciuta come la visualizzazione per entrare nella memoria genealogica —
poi pubblicata da Edizioni Mediterranee nel cofanetto
L’Universo Crearmonico — è nata così: come un dono inatteso,
come una chiamata.
Attraverso di essa ho imparato a dialogare con le ferite dell’Albero, a riconsegnare
ciò che non appartiene al presente e a ricevere forza da ciò che sembrava perduto.
Con il tempo, quella porta iniziale si è trasformata in un linguaggio sistemico e sottile,
capace di guidare le persone in esperienze che non sono semplici visualizzazioni,
ma vere pratiche iniziatiche.
Dopo il grande successo di Benedizioni e Maledizioni, questo nuovo incontro
nasce per andare ancora più in profondità:
-
dove la formazione diventa esperienza
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dove l’immagine diventa rito e forza
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dove l’interiorità ritrova il suo potere naturale di trasformare
È un passo ulteriore, un varco che amplifica ciò che già vive in ognuno di noi.