TOSCOLANO UMBRO Luogo di potere spirituale

INFO Luogo di potere - Rituale d'ingresso - Come arrivare - Ristoranti - Dormire

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Immersa tra secolari boschi di castagne, questa perla di borgo medievale è uno speciale luogo di potere e come tale amplifica e potenzia naturalmente ogni processo interiore e ogni rituale che qui si avviano.

Un luogo per guardarsi dentro e molto di più
Toscolano Umbro è costruito sopra una roccia stabile, come se il tempo avesse scelto quel punto preciso della terra per erigere un presidio di forza e di custodia.
Sorto come castello e fortezza di osservazione, il borgo si sviluppa come un anello perfetto, una cintura di case in pietra che abbraccia e protegge il suo cuore.
Le abitazioni guardano dentro e fuori allo stesso tempo, come occhi vigili posti sulla soglia tra il visibile e l’invisibile, tra i mondi di fuori e i mondi di dentro.
 
Un utero che trasforma:
Le mura che si chiudono in cerchio creano un mandala naturale, una geometria che trattiene la forza, la raccoglie, la concentra.
La sua struttura rotonda, infatti, chiusa e aperta allo stesso tempo, fa pensare a un ventre che trattiene la memoria e la restituisce trasformata a chi entra in ascolto e si sofferma in silenzio.

Un tempio difeso dall’alto
Al suo interno pulsa il nucleo più intimo:
altre case raccolte una vicina all’altra come una famiglia di coralli, pozzi di acqua come purificazione e la piccola quanto potente chiesa di Sant’Apollinare con il suo campanile.
Quasi come firma spirituale del luogo, nella chiesa è custodito un grande quadro dedicato all’Arcangelo Michele, il Custode delle Soglie; la sua presenza in un borgo nato come avamposto, unitamente a tutti gli altri elementi, trasforma la rocca in un tempio difeso dall’alto e in un crocevia tra protezione materiale e protezione spirituale.

Il campanile come antenna
Tutta la forza del luogo è amplificata dal campanile che non è solo architettura religiosa; nelle geografie sacre, strutture come la sua, sono la colonna vertebrale del luogo e funzionano come antenne: raccolgono, concentrano distribuiscono; sono un ponte tra la terra e il cielo; è la memoria che incontra la benedizione e il campanile svetta proprio di fronte la sala del lavoro accompagnandolo con i rintocchi delle sue campane

I pozzi d’acqua.
Due antichi pozzi d’acqua, di cui uno parte della casa crearmonica dove si svolge il lavoro,  affondano nelle viscere della terra, come colonne d’acqua che mantengono vivo il dialogo non solo con la memoria sotterranea del luogo, ma con le memorie del nostro concepimento, delle nostre origini, con le memorie della silenziosa notte uterina.

Acqua, pietra, legno, fuoco, aria
Oltre all’abbondanza di acque sotterranee, risalta la forza degli elementi naturali che lo costituiscono.
La pietra bianca viva che conserva le memorie e le difende, la forte presenza del legno nei suoi travi e in tutte le strutture ne amplifica il respiro, qui niente è trattenuto, rigido o bloccato.
Il fuoco è protagonista della vita di questo borgo, perché i camini sono in tutte le case del borgo e durante l’inverno i fuochi sono sempre accessi, come a voler partecipare alle potenti trasmutazioni dell’ego.

E infine l’aria tersa di collina che scorre tra i viottoli di pietra come a voler pulire la mente dei camminatori prima dell’incontro con il sacro.

IL POTERE DEI BOSCHI DI CASTAGNE

I boschi di castagne tra memoria e rivelazione
Toscolano Umbro non è semplicemente un borgo: è immerso, avvolto, custodito da secolari borghi di castagne. I castagneti che lo circondano non sono soltanto un contorno naturale, ma una presenza viva, una cintura di memoria che nei secoli ha nutrito corpi, storie e legami. Qui il castagno è sempre stato pane, rifugio, alleato silenzioso nei tempi difficili. Per questo viene chiamato l’albero del popolo: sostiene senza chiedere, resta quando tutto il resto cambia.

Ma oltre la funzione di sostegno e presenza, il castagno porta anche un sapere più antico: è un albero di soglia tra cielo, terra e tempo.
Le sue radici scendono profonde nella terra e nel tempo, attraversano generazioni, raccolgono ciò che è stato vissuto e non sempre detto. La sua chioma, ampia e protettiva, insegna una forma di cura offerta a chi sa fermarsi.
È un albero longevo, che conosce il ritmo lento della trasformazione, lo stesso ritmo della memoria ancestrale e insegna la pazienza di stare dove si è senza affrettarsi.

Non è casuale che Toscolano sorga dentro questo abbraccio.
I borghi di castagne sono archivi viventi: ogni tronco è una colonna del tempo, ogni sentiero una scrittura incisa nella terra. Camminarli significa attraversare un campo in cui il passato non è finito, ma presente in forma quieta, disponibile a essere ascoltato.

Sul piano esoterico, il castagno lavora con la trasformazione consapevole. Il suo frutto non si offre subito: è protetto da spine, chiede gesto, attenzione, rispetto. Così anche questo territorio: non si mostra a chi passa di fretta. Chiede presenza, chiede corpo, chiede tempo. Qui la terra insegna una legge sottile: nulla viene tolto, nulla viene cancellato — tutto può essere trasformato in forza.


Durante le passeggiate nel bosco, nel tempo della raccolta delle castagne, prendendole in mano mi hanno svelato qualcosa che prima era invisibile ai miei occhi umani: si mangiano durante il tempo dei morti e di Ognissanti, a dire che ogni cosa ha il suo tempo. Ma in quei giorni la soglia si fa sottile e i passaggi si aprono per la comunicazione di tutti i mondi.”

Durante le passeggiate nel bosco, nel tempo della raccolta delle castagne, prendendole tra le mani ho sentito che mi stavano parlando e svelando un sapere antico, prima invisibile ai miei occhi umani.

Mi hanno ricordato che si mangiano nel tempo dei morti e di Ognissanti,
quando il confine tra noi che siamo e loro che furono diventa più sottile e i portali intra-dimensionali socchiudono le porte.

Aprire una castagna per arrivare al frutto, se fatto con consapevolezza,
è un vero rituale di soglia.
Richiede il rispetto dei tempi che ogni processo impone,
perché se fatto in anticipo ci si può fare del male
Ancora richieda la pazienza di attendere il momento giusto,
quando il confine si assottiglia e la soglia diventa attraversabile.

Solo allora è possibile comunicare,
entrare in relazione
e prendere il frutto.

Mangiarlo significa onorare la ricchezza che ci viene offerta da un altro mondo,
ed entrare in continuità con esso accogliendo ciò che attraversa la soglia e che finalmente non è più un peso pericoloso ma nutrimento.

RITUALE D'INGRESSO NEL BORGO

1. L’Arco dell’entrata principale: la soglia

Fermati davanti all’arco di entrata principale del borgo.
Riconoscilo come soglia.

Questo è il portale di confine tra il fuori e il dentro.
Tra il visibile e l’invisibile.
Tra a bellezza esteriore e quella interiore.

Respira.
E riconosci che anche tu sei una soglia.
Prima di cominciare il tuo cammino, guarda il campanile e seguendolo con lo sguardo fino in alto chiedi di allinearti alla suo potere di connessione.


2. Il giro esterno – il tempo del riconoscimento

Inizia il giro del borgo camminando in senso orario.
Lascia che il passo sia lento e consapevole.

Puoi ripetere interiormente, o a voce bassa:

Onoro ciò che è stato.
Onoro ciò che mi ha condotto fin qui.
Onoro il tempo che mi precede.

Completato il giro, fermati.
Resta in silenzio.

Senti il respiro del tuo corpo.
Senti il respiro della natura intorno.
Senti il respiro del borgo.

Lascia che i tre respiri si accordino.


3. Il ritorno alla soglia e la chiesa

Adesso sei di nuovo davanti all’arco di entrata.
Attraversalo consapevole che ogni passaggio è diverso dal precedente.

Fermati davanti alla chiesa sulla sinistra.
Se possibile, entra.

Concediti un momento davanti all’affresco dell’ Arcangelo Michele.
Riconosci la forza che protegge senza violare,
la presenza che custodisce la soglia.
Mettiti sotto la sua protezione


4. La verticalità

Uscendo dalla chiesa, alza ancora lo sguardo verso il campanile e di nuovo connetti alla verticalità:
fatti antenna.
tra terra e cielo,
tra radici e visione.

Respira lungo questo asse.


5. La Casa Crearmonica

Ora guarda la Casa Crearmonica davanti a te.
Riconoscila.

Per questo giorno,
per questi giorni,
essa sarà un nuovo utero di trasformazione.

Un luogo che accoglie,
che contiene,
che permette.
Offri ciò che deve essere trasformato.


6. Il giro interno – il tempo dell’integrazione

Superato l’arco, inizia il giro interno del borgo,
camminando in senso antiorario, avviandoti alla tua destra.

Questo è il tempo dell’integrazione.

Puoi ripetere:

Posso vedere e comprendere.
Ciò che pesa adesso può sostenermi

Lascia che il borgo ti accompagni.


7. L’ingresso

Completato il giro,
entra nella Casa Crearmonica.

Non come chi arriva,
ma come chi rientra.

Il rito è compiuto.
Il lavoro può iniziare.


 

 

 

 

 

 

INFO PRANZO - CENA - RISTORANTI

🥗 INFO PRANZO: 
Se preferisci restare nel borgo senza andare al ristorante, puoi condividere il pranzo preparato dalle famiglie del borgo con un contributo spese di 10.00 euro e un po' di collaborazione. I pasti preparati a livello casalingo contengono allergeni, quindi non adatti per ciliaci ed allergici. Le preparazioni in generale sono sia vegetariane che non.
Chi preferisce andare al ristorante può consultare qui di seguito  Info Ristoranti


🥣 INFO CENA
Per la cena, chi dorme negli appartamenti del borgo ha a disposizione una piccola cucina attrezzata e può cucinare insieme alle persone che condividono l'appartamento.
Chi preferisce andare al ristorante può consultare qui di seguito  Info Ristoranti

🍽️ INFO RISTORANTI

📍Toscolano Umbro 1 minuto a piedi

Ristorante Pizzeria Il Castagneto
Verificare se aperto.
Prezzo medio
Posto comodo ma di poche pretese e a volte l'attesa è lunga

📍 Melezzole 3 minuti d'auto (Qui c'è anche un piccolo Alimentari e un Postamat)

Ristorante Pizzeria Semiramide
Via Pian dell'Ara 1
Prezzo medio alto
Ristorante buono ma il rapporto qualità prezzo non è dei migliori

📍Castel dell'aquila 8 minuti d'auto  (Qui c'è anche un Alimentari market carino con varie cose)

Ristorante pizzeria La botte di Mirko ed Elena
Via della Fontana 10
Trattoria buona e il miglior rapporto qualità prezzo. Ristorante Pizzeria e tavola calda anche per il pranzo.

📍Avigliano Umbro 16 minuti d'auto (Avigliano è grande c'è un po' tutto)

La posta
Via Giacomo Matteotti 19. 
Domenica chiuso
Prezzi medi.
Ottimo ristorante (Forse il migliore della zona) è possibile anche una buonissima pizza a taglio e a piatto a levitazione naturale
Unica pecca: la sera non si mangia prima delle 21.00

La casareccia:
Buon ristorante, posto molto carino e tranquillo. Prezzi medi. Ha scelte vegane. Molto buona la pizza

 

INFO DORMIRE

🛏️ INFO DORMIRE
Per le prime 17 persone che si iscriveranno è possibile dormire nel borgo negli alloggi più vicini alla sala. Gli alloggi del borgo sono quelli per i camminatori e sono appartamenti condivisi con stanze doppie, triple e quadruple. Il contributo donativo è di 28 euro a persona a prescindere dal numero delle persone. I costi invernali includono un importante contributo per il riscaldamento e le pulizie.
Per chi preferisce altre sistemazioni 

🏡 La casa nel bosco di Stefania: 338747857. CALDAMENTE CONSIGLIATA. 1 minuto a piedi. Stefania a volte offre anche un servizio gratuito di presa alla stazione di Terni o Narni Amelia

🏡 Il castagneto: 07441991122. 1 minuto a piedi

🏡 La tenuta dei ciclamini di Mogol (Dove allaggiomo a Scivola nelle Radici):  0744 93431

 

Contattaci al 3409697847 - nuoveluci2012@gmail.com 

INFO TRENI e NAVETTA

Se si arriva in treno qui di seguito gli orari migliori che devono sempre essere riscontrati sul sito delle ferrovie dello stato.
Dalla stazione di arrivo - Narni Amelia - non è a disposizione una navetta fissa ma è possibile chiedere la possibilità di qualche passaggio gratuito. Qualora non si trovasse il passaggio gratuito, il servizio taxi costa 50 euro, potete chiedere a noi o guardare sul servizio taxi Narni Amelia.
Sempre a pagamento è disponibile anche il servizio taxi da Orte. Chi viaggia in treno verifichi sempre la possibilità della fermata Orte che potrebbe convenire anche economicamente.

🚆 INFO TRENI
Per chi prende il treno sarà a disposizione la navetta in concomitanza all'arrivo e alla partenza del treno da e per Roma:
⏰ Sabato da Roma ore 7.43 arrivo alla stazione di Narni-Amelia alle 9.06. Costo minimo del biglietto 7 euro
⏰ Domenica da Narni Amelia ore 19.26 alla stazione di Roma alle 20.55
Attenzione: verificare sempre gli orari sul sito delle ferrovie dello stato

 

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