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Da Matrix alla Coscienza

Intensivo di 6 giorni oltre la realtà conosciuta

E se per vedere di più dovessimo cominciare da ciò che ci impedisce di vedere?
In Umbria dal 22 al 27 febbraio 2027.

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Una donna medita con una mascherina sugli occhi davanti a un albero genealogico di luce e al borgo di Toscolano Umbro al tramonto: Da Matrix alla Coscienza Una donna medita con una mascherina sugli occhi davanti a un albero genealogico di luce e al borgo di Toscolano Umbro al tramonto: Da Matrix alla Coscienza
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22 – 27 febbraio
2027
da lunedì ore 10.00
a sabato ore 17.00
Toscolano Umbro intensivo residenziale
in Umbria
1.500 € anche in 2 rate
da 750 €
Numero chiuso massimo
32 partecipanti
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Locandina di Da Matrix alla Coscienza: una donna medita con una mascherina sugli occhi, 6 giorni intensivi in Umbria dal 22 al 27 febbraio

E se la realtà che conosci
fosse soltanto quella che hai imparato a vedere?

Non sarà un seminario in cui ti racconterò che cosa esiste oltre la realtà conosciuta. Proveremo insieme a creare le condizioni per scoprire quanto della realtà siamo realmente capaci di percepire.

E se ciò che chiami realtà fosse il risultato di una matrice attraverso cui guardi, interpreti, riconosci e organizzi il mondo?

Non si tratta di credere che esista qualcos’altro.
Si tratta di cominciare a scoprire quanto di ciò che credi reale dipende da ciò che sei in grado di percepire.

Per sei giorni entreremo dentro questa domanda.

Non per trovare nuove risposte da aggiungere a quelle che già possediamo.
Ma per provare ad andare oltre la realtà conosciuta.

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Come nasce questo intensivo

Forse questo seminario ha cominciato a nascere guardando il cielo.

Da qualcosa che arriva da lontano, attraversa il nostro sistema solare e porta con sé materia, interrogativi, possibilità.

3I/ATLAS.

Un oggetto interstellare che viene da altrove e che, indipendentemente dalle interpretazioni che gli attribuiamo, porta con sé un’immagine potente:

qualcosa di nuovo entra nel nostro campo.

E forse è proprio questa l’immagine che meglio racconta il tempo che stiamo attraversando.

Il cielo sembra restituirci nuove domande.
Il tema degli UAP e delle possibili intelligenze non umane sta progressivamente uscendo dai margini della cultura.
Cinema, informazione, testimonianze, ricerca e divulgazione stanno aprendo scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati confinati quasi esclusivamente alla fantascienza.

E contemporaneamente qualcosa accade anche molto più vicino.

Nelle famiglie. Nelle relazioni. Nelle nostre vite.

Vecchi equilibri sembrano non reggere più.
Modelli che ci hanno accompagnato per generazioni mostrano le loro crepe.
Ciò che prima bastava a spiegare il mondo, qualche volta non basta più.

Come se il nuovo stesse premendo sul conosciuto.

Da Matrix alla Coscienza nasce qui.

Nasce da anni di lavoro con il campo e con ciò che non è immediatamente visibile.
Nasce da intuizioni, puntualizzazioni, esperienze.
Nasce da coincidenze e connessioni che, una dopo l’altra, hanno cominciato a comporre una mappa.
Nasce soprattutto dalla disponibilità a non sapere già dove debba portarci una domanda.

Perché forse qualcosa di nuovo non può essere incontrato continuando a guardare soltanto attraverso ciò che già conosciamo.

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Una donna medita con una mascherina sugli occhi davanti a un cielo di galassie, pianeti e una cometa interstellare: come nasce Da Matrix alla Coscienza
Una cometa interstellare attraversa il cielo sopra la Terra e un borgo umbro: la panspermia simbolica del nuovo

Panspermia simbolica del nuovo

Una delle intuizioni da cui nasce questo intensivo comincia con 3I/ATLAS, un oggetto proveniente dallo spazio interstellare che nel 2025 entra nel nostro campo di osservazione attraversando il Sistema Solare.

Un viaggiatore che arriva da lontano.

Un oggetto che per milioni di anni ha attraversato lo spazio, incontrando campi, sistemi, materia, ambienti cosmici sconosciuti e che, a un certo punto del suo lunghissimo viaggio, attraversa anche il nostro Sistema Solare.

Questo è accaduto.
Ed è proprio da ciò che è accaduto che sono nate le domande.

Che cosa porta con sé qualcosa che arriva da così lontano?
E che cosa accade quando qualcosa che proviene da fuori entra in un sistema?

Esiste un’ipotesi scientifica affascinante chiamata panspermia: l’ipotesi che la vita, alcune sue forme elementari o alcuni dei suoi precursori possano viaggiare attraverso lo spazio trasportati da comete, meteoriti o altri corpi celesti e, incontrando condizioni favorevoli, contribuire alla diffusione della vita.

È un’immagine straordinaria:
qualcosa viaggia, attraversa mondi e può diventare portatore di qualcosa che altrove ancora non c’era.

Da qui comincia la mia riflessione.
Non più sulla panspermia biologica, ma su quella che ho cominciato a chiamare:

Panspermia simbolica del nuovo

Noi stessi siamo sistemi che ricevono, elaborano e trasmettono continuamente informazioni.
Ogni incontro modifica un campo di relazioni.
Ogni elemento che entra in un sistema interagisce con ciò che trova e, nello stesso tempo, introduce la propria presenza dentro quel sistema.

E allora ho cominciato a guardare diversamente anche gli antichi viaggiatori cosmici: le comete che attraversano il nostro cielo da tempi remotissimi, gli asteroidi, i meteoriti e, più recentemente, i rarissimi visitatori interstellari che abbiamo imparato a riconoscere, come ʻOumuamua e 3I/ATLAS.

Corpi celesti che arrivano da lontano, talvolta da immensamente lontano, attraversano regioni diverse dello spazio, incontrano ambienti e sistemi differenti e infine entrano anche nel nostro.

Attraversano. Incontrano. Interagiscono. Portano con sé la storia del proprio viaggio e, passando, lasciano tracce del proprio passaggio.

Da qui nasce una possibilità che non propongo come una conclusione scientifica, ma come una domanda da esplorare:
e se potessimo pensare anche a una panspermia dell’informazione?

Un oggetto proveniente da un altro sistema stellare attraversa per milioni di anni regioni differenti dello spazio e infine entra nel nostro Sistema Solare.

Che cosa incontra?
Che cosa raccoglie?
Che cosa scambia?
Che cosa lascia?

E soprattutto:
che cosa accade a un sistema quando qualcosa che non gli apparteneva entra improvvisamente nel suo campo?

È qui che 3I/ATLAS, per me, smette di essere soltanto un oggetto astronomico e diventa anche un’immagine del nuovo.

Qualcosa arriva da fuori.
Entra in un sistema già organizzato.
Lo attraversa.
E da quel momento quel sistema contiene anche l’esperienza di quell’incontro.

Forse possiamo pensare il nuovo proprio così.
Non necessariamente come qualcosa che nasce dentro ciò che già conosciamo, ma come qualcosa che entra nel conosciuto e ne modifica le possibilità.

Un’informazione.
Una domanda.
Una scoperta.
Un’esperienza.
Una nuova possibilità di percepire.

Qualcosa che fino a quel momento non apparteneva alla nostra rappresentazione della realtà e che, una volta entrato nel campo, non può più essere completamente ignorato.

È da questa immagine che ho cominciato a osservare in modo diverso ciò che contemporaneamente stava accadendo intorno a noi.

Nel cielo.
Nel rapporto dell’umanità con gli UAP e con ciò che ancora non sappiamo spiegare.
Nelle domande sempre più profonde intorno alla Coscienza.
Nelle esperienze che sembrano oltrepassare i confini ordinari della percezione.

Ma anche molto più vicino a noi:
nelle famiglie, nelle relazioni, nei destini personali.

Perché mentre qualcosa di nuovo sembra premere per entrare nel nostro campo, contemporaneamente qualcosa di vecchio sembra non riuscire più a reggere.

Ed è qui che la panspermia simbolica diventa una delle porte di questo intensivo.

Forse il nuovo non arriva necessariamente per consegnarci delle risposte.
Forse arriva per introdurre nel nostro campo possibilità che prima non potevamo nemmeno immaginare.
Forse arriva per fecondare ciò che ancora non sappiamo.

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Costellazioni Crearmoniche
e Da Matrix alla Coscienza

Cosa c’entra tutto questo con il mondo crearmonico?
Forse molto più di quanto possa sembrare.

Perché il mondo Crearmonico nasce proprio dall’incontro con ciò che non vediamo ma che continua ad agire nel visibile.

Lo incontriamo nelle Costellazioni Familiari, nel lavoro con gli antenati, nelle memorie e nelle fedeltà invisibili, nei destini che si ripetono.

E soprattutto lo incontriamo nel campo, quando durante una Costellazione emergono percezioni, movimenti e informazioni che non erano conosciuti razionalmente da chi sta rappresentando.

Da molti anni il mio lavoro si svolge quindi sulla soglia tra visibile e invisibile.

Con le Costellazioni Familiari Crearmoniche questa esplorazione si è progressivamente ampliata:
non soltanto da dove vengo?
Ma:
che cosa continua ad agire attraverso di me?
Quanto di ciò che credo di essere è veramente me?
E quanto di ciò che vedo dipende dalla matrice attraverso cui ho imparato a guardare?

Guarire per poter vedere

Possiamo interessarci agli UAP, alle esperienze di contatto, alla percezione extrasensoriale, alla coscienza, ai fenomeni anomali e a tutto ciò che sembra oltrepassare la realtà ordinaria.

Ma prima viene una domanda:
con quali occhi stiamo guardando?

Non esploriamo l’ignoto da un luogo neutro.
Guardiamo attraverso la nostra storia, le nostre paure, le ferite, gli antenati, le memorie e i programmi attraverso i quali abbiamo imparato a interpretare la realtà.

Per questo, nel Metodo Crearmonico, guarire non significa soltanto stare meglio.
Significa liberarci progressivamente da ciò che continua a sovrapporsi a ciò che siamo.

Guarire per attraversare i Portali

Qui ritroviamo il lavoro con gli antenati, le Costellazioni Familiari Crearmoniche e l’Artigianato della Linea del Tempo: passato, presente e futuro non come compartimenti separati, ma come dimensioni con le quali possiamo entrare in relazione e lavorare.

Perché un Portale non serve semplicemente a portarci da un punto a un altro.
Ci chiede di trasformarci per poterlo attraversare.

E trasformarsi significa anche guarire, integrare, liberare energia rimasta impegnata nel passato.
È questo che, nel linguaggio Crearmonico, significa anche alzare la propria vibrazione.

Non diventare artificialmente più spirituali.
Ma diventare progressivamente più liberi da ciò che ci impedisce di essere pienamente ciò che siamo.

E forse è proprio questo il risveglio:
non acquisire qualcosa che ancora non abbiamo, ma togliere ciò che ci impedisce di riconoscere ciò che siamo già.

Rivedersi.
Ritornare a se stessi.
Ritornare al Sacro.
Ritornare al Divino.

Da Matrix alla Coscienza significa allora anche questo:
guarire abbastanza da poter vedere oltre ciò che abbiamo imparato a vedere.

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Una donna medita con una mascherina sugli occhi davanti a un gruppo e a un albero genealogico di volti luminosi: Costellazioni Crearmoniche e Da Matrix alla Coscienza
Alba Sali accanto a un albero genealogico di volti e a una figura di luce: ferite, frequenza, risveglio e coscienza

Ferite, frequenza,
risveglio e coscienza

C’è un passaggio fondamentale di cui prendere assolutamente atto:
non possiamo risvegliarci continuando a reagire dalle nostre ferite e dai programmi transgenerazionali che agiscono attraverso di noi.

Non tutto ciò che ci muove comincia con noi.

Ci sono ferite personali, ma ci sono anche irretimenti, fedeltà invisibili, patti infantili, debiti di riconoscenza, compensazioni, destini e programmi familiari che possono continuare a ripetersi attraverso le generazioni.

A volte ripetiamo una paura.
Una relazione.
Una rinuncia.
Un fallimento.
Un modo di amare, di soffrire, di scegliere.

A volte crediamo di stare scegliendo e invece stiamo ancora rispondendo a qualcosa che viene da molto più lontano.

È anche attraverso la ripetizione e la reazione che la Matrix conserva il proprio potere.

Per questo guarire non significa soltanto stare meglio.
Guarire significa diventare più liberi.

Ogni volta che trasformiamo una ferita, riconosciamo un irretimento, portiamo alla coscienza una fedeltà o un programma transgenerazionale, diminuisce il potere della ripetizione e aumenta lo spazio della scelta.

È qui che, nel linguaggio Crearmonico, parlo di innalzamento della frequenza.
Non qualcosa da ottenere attraverso formule o scorciatoie spirituali, ma la conseguenza di un processo:

meno paura, meno reazione, meno ripetizione.
Più presenza, più libertà, più coscienza.

Alzare la frequenza significa allora diventare progressivamente meno disponibili ai programmi che continuano a riportarci dentro ciò che è già stato.

Togliere potere alla Matrix per restituirlo alla Coscienza.

E ancora una volta questo lavoro, apparentemente nuovo, ci riporta al cuore di ciò che faccio da sempre attraverso il Metodo Crearmonico e le Costellazioni Familiari Crearmoniche:

rendere visibile ciò che agisce invisibilmente,
riconoscere ciò che si ripete,
trasformare ciò che ci trattiene,
passare dalla reazione alla scelta, dalla ripetizione alla possibilità.

Perché forse il risveglio non comincia quando riusciamo a vedere mondi straordinari.
Comincia quando smettiamo di guardare questo mondo soltanto attraverso le nostre ferite e i programmi del nostro passato.

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Dove ci spingeremo

6 giorni di sperimentazione ed esplorazione

Esiste una struttura, esistono temi che so di voler attraversare, strumenti che preparo e direzioni che riconosco.
Ma lascio sempre degli spazi aperti.

Perché ho imparato che il sottile e l’invisibile non comunicano tutto immediatamente.
Si rivelano poco alla volta.

Il campo comincia a formarsi ancora prima che il gruppo si incontri e, nella mia esperienza, si modifica ogni volta che una nuova persona decide di partecipare.

Arriva una storia.
Una genealogia.
Una domanda.
Una ferita.
Un’intenzione.
Un modo unico di percepire.

E il campo non è più esattamente quello di prima.
Per questo non voglio decidere oggi tutto ciò che dovrà accadere in quei sei giorni.

Una parte del viaggio la conosco.
Una parte la preparerò.
Una parte nascerà dal gruppo.
E una parte voglio lasciarla all’invisibile.

È il modo in cui conduco da sempre: ascoltare ciò che emerge, riconoscere quando qualcosa chiede di essere approfondito e permettere al lavoro di trasformarsi insieme alle persone che lo stanno attraversando.

Sarà un viaggio che faremo tutti insieme, in relazione con il campo e con l’invisibile.

Ci sono però territori che so già che entreranno nella nostra esplorazione.

Addotti ed esperienze di contatto

Entreremo nei racconti di chi riferisce esperienze di abduction o di contatto, nelle ricorrenze, nelle immagini, nelle memorie e negli interrogativi che queste esperienze aprono.

Non partiremo dalla necessità di credere o di negare.
Partiremo dall’esplorare.

Impianti, interferenze e programmi condizionanti

Affronteremo il tema degli “impianti” e delle interferenze nelle diverse interpretazioni che ne vengono date, ma allargheremo immediatamente la domanda:
quanti programmi agiscono dentro di noi senza che sappiamo di esserne condizionati?

Programmi personali, culturali e familiari. Irretimenti e fedeltà invisibili. Automatismi, memorie e reazioni che possono continuare a ripetersi attraverso le generazioni.

Perché prima di cercare Matrix fuori di noi, dobbiamo imparare a riconoscere le matrici che agiscono dentro di noi.

Ologrammi, campo e informazione

Esploreremo l’ologramma come immagine e modello attraverso cui interrogarci sul rapporto tra parte e tutto, individuo e sistema, informazione e campo.

Che cosa cambia quando smettiamo di considerarci unità isolate e cominciamo a osservare le relazioni invisibili nelle quali siamo immersi?

Percezioni non ordinarie

Intuizioni, immagini, informazioni che sembrano emergere dal campo, sincronicità, remote viewing ed esperienze che sembrano oltrepassare i cinque sensi.

Non soltanto ne parleremo.
Proveremo a sperimentare.

Creeremo situazioni nelle quali osservare la nostra percezione, ridurre alcuni stimoli esterni, entrare maggiormente nell’interiorità e imparare, per quanto possibile, a distinguere ciò che percepiamo da ciò che immaginiamo, interpretiamo o ci aspettiamo di percepire.

Il visibile e l’invisibile

UAP, fenomeni anomali, esperienze di contatto, coscienza, tempo, campo, percezione e tutto ciò che sembra collocarsi ai margini della realtà conosciuta potranno entrare nel nostro lavoro.

Non per costruire un nuovo sistema di credenze.
Ma per continuare a fare ciò che appartiene profondamente al lavoro Crearmonico:
osservare il campo, riconoscere i programmi, guarire le ferite, attraversare le soglie e ampliare la nostra capacità di percepire.

Non so oggi tutto ciò che accadrà in quei sei giorni.
E non voglio saperlo.

Perché se vogliamo davvero lasciare uno spazio al nuovo, dobbiamo anche lasciare uno spazio vuoto nel quale il nuovo possa entrare.

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Alba Sali al computer circondata dai simboli di Matrix, Soglie e Coscienza: dove ci spingeremo nei sei giorni
Gerardo Scharff, Alba Sali e il dott. Paul Parada davanti a un cielo con galassie e un’astronave: contatti ravvicinati del 5° tipo

Contatti ravvicinati del 5° tipo

Quando l’incredibile chiede di essere ascoltato

Che cosa succede alla nostra capacità di ascoltare quando ciò che ci viene raccontato supera i confini di ciò che riteniamo possibile?

Ci sono testimonianze che sfidano le nostre conoscenze, racconti che sembrano oltrepassare i confini della realtà conosciuta, esperienze che non trovano facilmente posto nelle categorie con cui siamo abituati a interpretare il mondo.

Di fronte a queste narrazioni possiamo credere, dubitare, rifiutare, cercare spiegazioni.
Ma possiamo anche fare qualcosa di diverso: ascoltare senza dover necessariamente capire cosa sia vero e cosa non lo sia.

Durante i sei giorni incontreremo Paul Parada e Gerardo Scharff, due persone che raccontano di aver vissuto esperienze straordinarie, legate al contatto con intelligenze non umane. Due testimonianze incredibili, profondamente diverse tra loro eppure con sorprendenti punti di contatto.

Sono convinta che le loro parole diventeranno uno specchio attraverso cui osservare le tue reazioni, riconoscere ciò che si muove dentro di te e scoprire quali confini, certezze e possibilità emergono quando incontri qualcosa che sfida la tua idea di realtà.

Perché non esploreremo soltanto ciò che ancora non conosciamo del mondo, ma anche ciò che ancora non conosciamo di noi stessi.

Gerardo Scharff: 15 giorni in astronave

Il bambino che viaggiò 15 giorni in astronave
Gerardo Scharff dall’Argentina

Aveva soltanto dodici anni quando, nelle campagne argentine, Gerardo Scharff racconta di aver vissuto un’esperienza destinata a cambiare per sempre la sua percezione della realtà.

Sostiene di essere stato portato a bordo di un’astronave, dove avrebbe trascorso quindici giorni. Eppure, al suo ritorno, sulla Terra sarebbero passate soltanto cinque ore.

Per oltre mezzo secolo ha custodito il racconto di quell’esperienza, fino al momento in cui ha deciso di renderlo pubblico.

Che cosa sappiamo davvero del tempo, dello spazio e dei confini della nostra coscienza?

Una testimonianza che non ci chiede di credere, ma di avere il coraggio di ascoltare ciò che ancora non sappiamo spiegare.
Gerardo si collegherà con noi durante i 6 giorni della nostra esperienza.

Dott. Paul Parada: il medico che curò l’alieno

Dalla Bolivia:
Paúl Vanni Parada Cabrera – Una testimonianza oltre i confini della realtà conosciuta

Bolivia, settembre 2019. Durante i devastanti incendi che colpiscono il Paese, un medico impegnato nei soccorsi presta assistenza a un uomo ferito.

Quello che inizialmente sembra un normale intervento sanitario si trasforma, secondo il suo racconto, in un incontro destinato a cambiare radicalmente la sua vita.

L’uomo che ha curato non sarebbe un essere umano. E il sangue raccolto durante l’intervento diventerà, anni dopo, oggetto di analisi genetiche.

Da quella notte comincia per Paul una vicenda fatta di esperienze inspiegabili, paura, sofferenza, indagini scientifiche e interrogativi che ancora oggi rimangono aperti.

Una testimonianza che ci porta davanti a una domanda fondamentale:
che cosa succede alla nostra capacità di ascoltare quando ciò che ci viene raccontato supera i confini di ciò che riteniamo possibile?

Il dott. Paul Parada si collegherà con noi durante i 6 giorni dell’esperienza.

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Quaresima e luna calante:
perché proprio dal 22 al 27 febbraio?

Non è la prima volta che mi accade.

Scelgo le date di un seminario incontrando semplicemente le disponibilità del calendario e soltanto dopo, quando comincio a guardarle davvero, scopro quanto siano perfettamente intrecciate con il lavoro che sta nascendo.

Forse non è un caso che il sottotitolo del mio libro sull’esperienza con Michele Arcangelo sia Inseguendo segni, sogni e farfalle.

Ho imparato a prestare attenzione a queste coincidenze.
Non necessariamente per interpretarle, ma per accorgermi quando qualcosa sembra comporre un disegno che prima non potevo vedere.

È successo di nuovo con Da Matrix alla Coscienza.

L’intensivo comincerà il 22 febbraio 2027.

Il giorno precedente, 21 febbraio, sarà la seconda domenica di Quaresima: nella tradizione cristiana è la domenica della Trasfigurazione.

E la Trasfigurazione porta con sé un’immagine straordinariamente vicina al nostro lavoro:
non diventare qualcosa di diverso, ma rendere visibile ciò che era già presente e che prima non riuscivamo a vedere.

Ma non finisce qui.
Proprio il 21 febbraio la Luna raggiungerà il plenilunio.
Quando il 22 febbraio inizieremo il nostro lavoro, la Luna avrà quindi appena cominciato il suo movimento calante.

E ancora una volta ritrovo qualcosa che appartiene profondamente a questo percorso:
togliere, togliere, togliere.

Non continuare ad aggiungere qualcosa per diventare altro.
Togliere ciò che copre.
Ciò che distrae.
Ciò che appartiene alle vecchie immagini di noi.
Ciò che continua a trattenerci dentro ciò che siamo stati.

Anche la Quaresima porta con sé l’immagine del deserto, dell’essenzialità, della sottrazione, dell’attraversamento.

E così, quasi senza averlo cercato, sulla soglia di questi sei giorni si incontrano:
il Plenilunio,
la Trasfigurazione,
la Quaresima,
la Luna che comincia a calare.

Il pieno prima di lasciare andare.
La possibilità che qualcosa diventi finalmente visibile.
Il progressivo spogliarsi di ciò che non è più necessario.

Forse per andare oltre la realtà conosciuta non abbiamo bisogno di diventare qualcosa di nuovo.
Forse abbiamo bisogno di togliere abbastanza da poterci rivedere.
E tornare a ciò che siamo.

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Alba Sali cammina in un paesaggio desertico al tramonto sotto una luna calante: Quaresima e luna calante
Alba Sali e la locandina di Matrix 48 – Soglia dopo soglia, da Matrix alla Coscienza: il risveglio

Info costi, orari
e iscrizioni

L’esperienza è aperta a tutti coloro che sentono di aver già lavorato abbastanza su se stessi da essere pronti ad attraversare un’esperienza di Risveglio da Matrix.

Orari. L’esperienza avrà inizio lunedì 22 febbraio alle ore 10.00 con il rituale d’ingresso nel borgo e si concluderà sabato 27 febbraio alle ore 17.00.

Dove. Toscolano Umbro, in Umbria.

Comportamenti richiesti. I cellulari non possono entrare nella sala di lavoro, né spenti né accesi, ed è fortemente consigliato limitarne l’utilizzo.

Quota di partecipazione: 1.500 euro per i sei giorni.

Puoi scegliere di versare la quota in un’unica soluzione oppure suddividerla in 2 rate da 750 euro:
1ª rata di 750 euro al momento dell’iscrizione
2ª rata di 750 euro entro e non oltre l’8 febbraio 2027

Con PayPal o carta di credito è disponibile l’opzione di pagamento in 3 rate: potrai eventualmente suddividere ciascuno dei due versamenti secondo le condizioni previste da PayPal. In questo modo, iscrivendoti con sufficiente anticipo, anche le due rate da 750 euro potranno essere ulteriormente dilazionate.

Pagamento in 3 rate con carta di credito o PayPal

Ci sono regali importanti per te

Se scegli di partecipare e completi la tua iscrizione entro e non oltre il 7 gennaio 2027, ho preparato per te alcuni regali importanti, pensati non come semplici bonus, ma come parte del viaggio verso Da Matrix alla Coscienza.

Perché il lavoro può cominciare molto prima del 22 febbraio.

Attenzione: per le offerte e le regole di cancellazione contattaci al 340 969 7847.

Nota Bene: la quota di partecipazione non comprende le spese di vitto e alloggio.

Prenota il tuo posto

Vitto e alloggio

Nel link qui sotto trovi tutte le informazioni utili per prenotare presso le strutture vicine al Borgo e organizzare il tuo soggiorno.

Se invece desideri approfittare degli alloggi disponibili direttamente all’interno del Borgo, contattaci: ti daremo personalmente tutte le informazioni necessarie.

Ti ricordiamo che Da Matrix alla Coscienza è un’esperienza a numero chiuso, riservata a un massimo di 32 partecipanti.

Sempre nel link qui sotto troverai anche tutte le indicazioni relative ai pasti durante i sei giorni dell’intensivo.
Attenzione: anche se condividete il pranzo nel borgo, ognuno deve organizzare la cena autonomamente.

L’antico borgo in pietra di Toscolano Umbro dove si svolge l’intensivo

Domande frequenti

add
È un intensivo esperienziale in presenza di sei giorni con Alba Sali. Non per sentirsi raccontare che cosa esiste oltre la realtà conosciuta, ma per scoprire quanto della realtà siamo realmente capaci di percepire, attraverso le Costellazioni Familiari Crearmoniche, il lavoro sulle ferite e sui programmi transgenerazionali e la sperimentazione della percezione.
add
A Toscolano Umbro, in Umbria. Inizia lunedì 22 febbraio 2027 alle ore 10.00 con il rituale d’ingresso nel borgo e si conclude sabato 27 febbraio alle ore 17.00.
add
A tutti coloro che sentono di aver già lavorato abbastanza su se stessi da essere pronti ad attraversare un’esperienza di Risveglio da Matrix. È un’esperienza a numero chiuso, riservata a un massimo di 32 partecipanti.
add
La quota è di 1.500 euro, da versare in un’unica soluzione oppure in 2 rate da 750 euro: la prima al momento dell’iscrizione, la seconda entro e non oltre l’8 febbraio 2027. Con PayPal o carta di credito ciascun versamento può essere ulteriormente suddiviso in 3 rate. La quota non comprende vitto e alloggio.
add
Sì. Completando l’iscrizione entro e non oltre il 7 gennaio 2027 riceverai alcuni regali importanti, pensati come parte del viaggio verso Da Matrix alla Coscienza. Per le offerte e le regole di cancellazione contattaci al 340 969 7847.
add
Gerardo Scharff, dall’Argentina, e il dott. Paul Parada, dalla Bolivia: due persone che raccontano di aver vissuto esperienze di contatto con intelligenze non umane. Entrambi si collegheranno con il gruppo durante i sei giorni.
add
Puoi prenotare presso le strutture vicine al borgo oppure chiederci degli alloggi disponibili direttamente all’interno del borgo. Il pranzo si condivide nel borgo, mentre la cena ognuno la organizza autonomamente.
add
I cellulari non possono entrare nella sala di lavoro, né spenti né accesi, ed è fortemente consigliato limitarne l’utilizzo.

Cosa dicono
i partecipanti

  • Sandra S.

    09 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Un ritorno a me stessa
    Scivola per me è stato un ritorno a me🌟
    Ci sono molte cose che mi hanno colpito
    È stato un susseguirsi di eventi,pratiche e riti fatti con Alba che mi hanno portato a liberare dei pesi che non sapevo di portare 🙏
    Altrettanto ho ripreso temi ed emozioni dimenticate o soppresse 🙏
    Sono riuscita a vedere anche molte cose belle di me
    La forza interiore è tornata💖
    Così anche è avvenuta una trasformazione della mia rabbia in accoglienza e accettazione
    Poi riuscire anche a fermarmi nei pensieri per poter accogliere di riuscire a pormi nell'essere spiaggia 🌈
    Poi i vari incontri con tutte le persone che c'erano...e vedere me negli altri e gli altri in me è stato meraviglioso 🩵
    Riuscire a vivere quei momenti di condivisione come un parlare al cuore, sentendo le ferite che andavano via via affievolendo la profondità del dolore
    Capendo anche ché la Vita e la Provvidenza sono sempre attive 💫
    Anche nell'accopiamenti fatti x i lavori...
    Perché trovavo sempre uno specchio 🌈
    Grata alla Vita, grazie Alba, e grazie a me che ho detto si a questo seminario 🙏🙏🙏
    Sandra

    Leggi di più
  • Emanuela R.

    09 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Forte Celestiale Profondo
    Un grazie per Scivola nelle Radici, un'esperienza forte, celestiale, amichevole, molto profonda, in tutte le diverse situazioni, riti, e contatti tra l'umano e il non, con i miei momenti di gioia, pianto, tanta commozione, e l'impatto che ho avuto nell'entrata del primo pomeriggio trovando le due persone più vicine a me con cui ho lavorato, spero si dica cosi, con i nomi più toccanti al mio cuore.
    Per concludere mi sono portata a casa leggerezza senza sinceramente capire cosa sia effettivamente successo ma che sicuramente si esprimerà tra mente e cuore.
    Emanuela

    Leggi di più
  • Maria Luisa B.

    08 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    All'insegna della scoperta
    Premesso che partecipare ai tuoi seminari è sempre qualcosa di magico sacro e arricchente, questo mio primo Scivola nelle Radici è stato all'insegna delle scoperte:
    ho riscoperto cosa significa affidarsi alla provvidenza (concetto del tutto estraneo al mio mondo) ed inchinarsi ad una volontà superiore.
    Fin da subito nei lavori con te mi è stato chiaro come il mio rapporto col divino, la spiritualità erano concetti astratti ancora contattati da pregiudizi e da credenze familiari, che mi avevano allontanato progressivamente dalla sacralità e dalla ritualità, conoscenze da sempre appartenuti al mondo femminile, mi era altresì chiaro come un'altra parte di me anelasse a ritrovare quella connessione che nel tempo avevo perso.
    A scivola nelle radici ho capito che la provvidenza è parte della vita di tutti noi, ma soprattutto di chi ha il coraggio di fare un passo indietro per fargli spazio, ho sentito che pian piano si apriva questa possibilità di riconnettermi a lei per farla entrare nella mia vita, nella mia quotidianità.
    L'impegno come tu dici spesso è quello di abitare questi nuovi spazi di consapevolezza perchè appena li abbandoniamo, anche solo per pochi giorni, lo spazio creato comincia a diminuire, e per quanto mi riguarda lo testimonia il fatto che ho ancora tanto bisogno di rimanere immersa in quella energia di sacralità e di connessione che tutti noi possiamo sperimentare nei tuoi seminari e che così forte si sperimenta in scivola nelle radici.
    Ancora ho capito più che mai che in tutti gli anni di ricerca questo era ciò che stavo cercando che mai come ora è emerso con tanta chiarezza.
    La consapevolezza che noi siamo trasformatori di energie, anche se ancora non sempre mi riesce di metterlo in pratica, mi riempie di una immensa gratitudine gioia e amore, ma al tempo stesso mi fa sentire tutta la responsabilità di attendere a questa funzione che come donna e madre mi sento di avere.
    Di tutto ciò che sta nascendo come ho già detto in presenza sento di dovermi ringraziare per aver avuto la forza il coraggio di non arrendermi mai nella mia ricerca, ma sento di dover ringraziare te dell'amore e della dedizione che metti in tutto ciò che fai, e del meraviglioso gruppo nel quale mi sono trovata immersa, che è stato di supporto durante i 4 giorni.
    La tua energia la tua accoglienza hanno toccato nel profondo anche mia nipote, Elena, che ormai da anni si era fermata nel suo percorso di ricerca e crescita, e che uscita da scivola il giorno dopo si è iscritta alla formazione!
    Per rispondere alla domanda sul tema che più mi ha affascinato e che sono due in realtà il primo è l'inchino, il concetto di piegare le altezze dell'ego e sentire che non siamo mai soli è per me estremamente riconciliante nei confronti della vita. L'altra tematica che trovo sempre estremamente commovente è il confine che mi trasmette tutta la forza trasformativa di cui siamo parte, di fronte a questa potenza non posso far altro che inchinarmi con una gratitudine che mi sgorga direttamente dal cuore, sullo stesso piano del confine pongo l'invocazione dell'Arcangelo Michele, altra scoperta meravigliosa che mi è stata concessa grazie al tuo lavoro.... che dire la mia gratitudine va a tutto l'immenso lavoro che ogni giorno porti avanti con l'amore e la dedizione che ti contraddistinguono. Grazie

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  • Elena G.

    08 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Un volo leggero
    Non posso che confermare quanto già detto in presenza su Scivola nella Radici. Mi sono sentita accolta, avvolta, protetta e a casa. È stata un’esperienza magica, immersa in un’atmosfera che sembra essere di un’altra dimensione. Senza sforzo e senza fatica, nonostante sia stato tutto molto intenso. Ogni passo fatto, che a parole sembrava difficile o impossibile è stato un passo confortevole., un volo leggero, sostenuto e accompagnato da tutti i presenti. Credo che non esista parola più adatta di “scivola’.
    Ancora oggi, a distanza di giorni e ricalata nel mio mondo pieno di distrazioni, sento i profumi, le parole, i colori dei giorni di Scivola.
    Molti temi che Alba ha affrontato per me sono nuovi, quello che mi ha colpito di più e che sicuramente mi piacerebbe approfondire è quello della retro causalità.

    Colgo l’occasione per ringraziare tutti, lo staff per il supporto, lo staff dei Ciclamini per l’educazione, Mogol per l’ospitalità, le persone in cammino perché insieme c’è più forza, la famosa Provvidenza per avermi mostrato questo cammino e me stessa per averle dato ascolto. E ringrazio tanto Alba per tutto ciò che è e che sta facendo per l’universo.

    Un abbraccio e a presto.
    Elena

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  • Nicoletta M.

    08 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Provvidenza in tutti i sensi
    Un regalo una spinta che mi sono donata, a scivola ho toccato con mano il significato della Provvidenza (argomento spiegato durante alcuni esercizi), La provvidenza in quel momento era Scivola stesso, le persone che c'erano l'hanno incarnata e ho potuto fare esperienza di questa meraviglia in prima persona, come: aiuto accoglienza abbondanza empatia umanità.
    Non per secondo il grande insegnamento che Alba per me luce nel mio cammino, mi ha insegnato durante tutti i giorni.
    Grazie.

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  • Anna Maria R.

    07 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Puoi spostare i tuoi limiti...
    Scivola nelle radici 2026

    Conoscevo già Alba Sali da molti anni, perciò sapevo che sarei stata in ottime mani.
    Scivola nelle radici 2026 per me è stata una esperienza davvero preziosa e importante. Non è un seminario, né un corso ma una propria e vera esperienza che ti permette con gentilezza di spostare limiti...
    I compagni e le compagne di viaggio sono state meravigliose, sicuramente è dipeso dalle persone presenti e anche dalle intenzioni chiare di Alba Sali nel ricordarci che siamo tutti in cammino ....che dire di più senza spoilerare il programma? Consiglio a tutte e tutti a partecipazione anche a uomini, ne ho visti tanti a Scivola, non riuscivo a credere ai miei occhi.

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  • Francesco G.

    06 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Continua la commozione
    Continua la commozione. È come aver assistito ad un evento meraviglioso, inspiegabile e sorprendente.
    Per l' appunto stamattina mi chiedevo cosa avevo fatto in quei giorni e ho riassunto con il mio gergo da chef: è stato come fare un concentrato di pomodoro dopo un' impegnativa preparazione, lavaggio, taglio, scolatura del superfluo è ora della cottura paziente e attenta, comincia a prendere forma, gusto unico che non sarà mai uguale all' anno prima ma soprattutto sarà li disponibile ogni volta che vorrai, quando ti sembra che non ci sia più niente o che tutto sia senza sapore,con la massima cura lo conserverò al meglio anche per qualcuno che ne rimane senza.
    Con il massimo riconoscimento sono orgoglioso di essere in cammino con voi, grazie di cuore. Francesco
    PS il pollolibro è straordinario.

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  • Daniela M.

    06 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    La magia del concepimento
    Buon pomeriggio
    intanto ringrazio di cuore tutti quanti dallo staff ai partecipanti e soprattutto un grazie a te Alba che come sempre con i tuoi rituali fatti anche con l intelligenza del corpo sveli i misteri dentro ognuno di noi
    tutti i rituali sono stati magia pura magia
    sarebbe bello nel modo che solo tu sai fare riproporre alle tue conferenze il mistero del concepimento
    questo è il mio contributo e con gratitudine saluto
    Daniela

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  • Cristina S.

    06 maggio 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Scivola nelle Radici

    Sempre più in profondità
    Questo per me è stato il mio primo scivola, ma sono entusiasta di esserci stata....si respirava una grande energia che ci univa di amicizia e collaborazione reciproca. Gli argomenti affrontati sono stati tutti molto forti, ad ogni esercizio mi sembrava di andare più a fondo. Per me è stato importante il secondo permesso dove finalmente sono riuscita a sentire l'amore e la spinta dei miei genitori...e dietro di loro dei miei nonni...e dietro di loro i miei bisnonni e così via, che mi spingevano vero il futuro maturo.
    Grazie Alba hai fatto un lavoro immenso, riesci a trasmettere per risolvere. Sei sempre nelle mie preghiere che tu possa avere la forza di aiutarci ancora pur vivendo con serenità la tua vita. Un abbraccio.

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  • Laura t.

    07 aprile 2026
    Valutazione 5 stelle su 5 Corsi con Alba

    Il lavoro mi ha centrato
    Nemmeno 24h dopo il seminario sulla madre, purtroppo una brutta notizia ha mandato inaspettatamente in pezzi il puzle della mia realtà. Ora sto vivendo gli sviluppi, è una situazione molto complicata ma aver lavorato con Alba mi dà centratura ❤️

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